giovedì 16 aprile 2015

Di ritorno dal MODENA PLAY 2015



Di ritorno dopo un periodo di assenza non potevo che salutarvi con un post sul recente Play svoltosi a Modena lo scorso weekend.

Prima di scrivere questo articolo ho deciso di aspettare un paio di giorni in modo tale da far calare "l'hype" post fiera!!!

Parlando della fiera in generale il commento non può che essere positivo. Una fiera davvero bella, in cui è bellissimo ritrovare amici e conoscenti vicini e lontani, ricca di possibilità e di opportunità sia di gioco che di scambio/acquisto, non che di persone conosciute in loco davvero simpatiche! E questo è forse l'elemento più bello del Modena Play: le persone! Naturalmente mi riferisco soprattutto a quelle conosciute alla fiera; gli scambi/vendite non sono state mere transazioni, più o meno con tutti ci siamo fermati a parlare di boardgame, della fiera e dei vari giochi da provare che avevamo in programma. Allo stesso modo le persone conosciute agli stand sono quasi sempre state più che disponibili (e soprattutto pazienti visto la mole di gente da gestire); una nomina in particolare va a uno dei soci di Asterion, conosciuto durante la pausa cicca di Emanuele, che ci ha dato praticamente tutte le promo che aveva dietro il bancone e ad Anna della Ghenos, gentile e disponibilissima (tanto che userà suo zio come corriere per portarci i giochi che aveva terminato alla fiera). 

Una non tanto velata critica va invece ad alcuni commessi della Cranio Creations, almeno quelli con cui ci siamo confrontati hanno usato un atteggiamento del tipo "compra e poi ti presto attenzione", per quanto riguarda la conduzione del "compra a chilo" stendiamo un velo pietoso. 
Altra nota di demerito va ai "promoter" di Richard I di Andrea Chiarvesio, la ragazza che lavorava alla District Games vedendoci interessati ci ha proposto una demo, ma purtroppo per lei e per noi, gli addetti alla spiegazione, ci hanno liquidato con un "non g'ho cazzi" :) 
Posso capire se tale richiesta fosse stata fatta a fine fiera, ma eravamo a metà giornata...



Quest'anno non sono riuscito a provare nulla, avevo in ballo molteplici transazioni (ringrazio gli amici della Special Guest Area, per averci sorvegliato tutto il materiale, vero Roberto?) ma la reale motivazione è stata anche la durata delle code di attesa nei vari "Main Games".
Posso capire che molti, me compreso, vogliano provare un'esperienza di gioco completa, però su alcuni titoli dalla effettiva lunga durata sarebbe il caso di mettere un tempo massimo della demo. 
Per intenderci, una partita a "Il Piccolo Principe" può essere portata fino alla fine, una demo di "Dead of Winter", soprattutto se a full party dovrebbe avere una durata di un'ora/un'ora e mezza.
In fondo (mytwocents) le demo dovrebbero servirti a dare una prima impressione del gioco, provare le meccaniche, per far così capire al diretto interessato se il gioco in questione può essere o meno un titolo per lui interessante.
Sono abbastanza convinto di questo, anche se sarei il primo ad essere dispiaciuto dovendo lasciare il gioco a metà.
Naturalmente una partita non è sufficiente in molti casi a far comprendere bene alcuni titoli, a me per esempio è capitato con Aquasphere di Feld e con Abyss di Bruno Cathala e Charles Chevallier, casi in cui ho dovuto provare più volte i titoli prima di deciderne o meno l'acquisto. 

I titoli portati a casa (a scatola chiusa) sono quindi stati: 
Five Tribes di Bruno Cathala 
Glass Road di Uwe Rosenberg
Bremerhaven di Robert Auerochs (preso a 10€ dallo stand uplay)
Spyrium di William Attia
Tiny Epic Kingdoms di Scott Almes

più tanti altri "Old but Gold" acquistati usati/scambiati

Infine, di ritorno da Modena, un pensiero è andato al Lucca Comics.. Premetto che questo è un pensiero puramente personale, anche se condiviso ormai da molti miei conoscenti; pur rimanendo la fiera "storica" ormai Lucca per me ha perso fascino, con gli anni le cose che posso trovare interessanti e accattivanti a Lucca Comics sono sempre meno, e lo spazio dedicato al mio hobby, il boardgame, è purtroppo molto limitato.
Altro motivo fondamentale è la vivibilità durante tali eventi. Lucca ormai è da anni un evento mainstream, un must quasi irrinunciabile se si vuol mantenere lo stato di nerd (sto facendo del sarcasmo non infervoratevi), sinceramente sarà l'età che avanza o i gusti evoluti nel tempo ma in questo momento ho voglia di godermi le fiere "friendly" e Modena, nonostante i suoi 30k di visitatori, possiede questo clima.
E' vero, dopo uno/due giorni torni a casa comunque stanco, ma secondo me sei riuscito ad assaporarne di più l'esperienza. 

E con questo vi saluto! Arrivederci al Modena Play 2016 e per chi ci sarà agli Asterion Days di giugno a Bologna!  



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