If you've ever taken a road trip through the Pacific Northwest, you've probably seen a bumper sticker for a place called Gravity Falls. It's not on any maps, and most people have never heard of it. Some people think it's a myth. But if you're curious, don't wait. Take a trip. Find it. It's out there somewhere in the woods, waiting.
La scoperta di questa serie è stata, lo ammetto, casuale, ma fin dai primi episodi non è possibile definirla se non con una parola: CAPOLAVORO!
LA TRAMA:
La storia parla di due gemelli dodicenni, Dipper e Mabel Pines, spediti per le vacanze estive dal prozio Stan a Gravity Falls, una cittadina di fantasia in mezzo ai boschi dell’Oregon. I due ben presto si renderanno conto che la zona è colma di misteri inspiegabili e la vacanza prenderà una piega diversa, trasformandosi in un’avventura investigativa al limite tra l’horror e il fantastico.
Tutto inizia con semplici avvistamenti di fenomeni paranormali, dopo i quali potremmo osservare una escalation di scoperte incredibili che culmineranno in un primo finale di stagione per nulla banale o scontato. Nella seconda stagione le tinte della trama si tingeranno di tematiche più serie e il mistero si trasformerà in una battaglia contro l'orrore allo stato puro.
UNA MAREA DI CITAZIONI:
La serie fin dai primi episodi ci fa capire che racchiuderà in sè infiniti riferimenti letterari e cinematografici appartenenti al genere horror e fantascientifico. Per fare un esempio Dipper nella prima puntata scopre un diario, su cui sono appuntati misteriosi fatti paranormali e che riporta la scritta “Trust no one”, presa direttamente da X-Files (per chi ha l'età giusta per ricordarselo). Da qui si passerà attraverso tantissime figure care alle tematiche horror e fantasy, come zombi, gnomi, unicorni, demoni provenienti da altre dimensioni e così via.
Tutto comunque contraddistinto da uno humor molto accattivante.
In generale la serie è chiaramente pensata per un pubblico adulto, perché nonostante lo stile molto semplice dei disegni, tutti gli episodi sono contraddistinti da un profondo piacere per il brivido e il mistero, sconfinando spesso e volentieri nell’horror puro.Inizialmente il fatto che fosse prodotta da Disney Channel mi rendeva molto scettico nell'affrontarla, ma col senno di poi non posso che consigliarvi di non sottovalutarla pensando sia il classico prodotto per bambini, vi sbagliereste di grosso.
Ogni episodio è portato avanti in maniera mai banale e in generale la serie è contraddistinta da dei sviluppi psicologici e di trama, sia all’interno dei singoli episodi, sia nel corso della stagione, che non cadono mai nel banale.
In tutta la serie vi è un grande uso di flashback e di cliffhanger e vi capiterà arrivati alla fine di ripensare agli episodi precedenti per ricollegarli a quelli passati. Rivedendola riuscirete a cogliere anche molti indizi in secondo piano che successivamente avranno un senso collegati ad altri avvenimenti, quindi possiamo dire di trovarci di fronte ad una serie molto dinamica, che tiene lo spettatore letteralmente incollato allo schermo.
Purtroppo la serie si conclude con la seconda stagione, ma l'autore Alex Hirsch, ha annunciato su Twitter che questa era solo "la fine di un capitolo" e non escludendo completamente la possibilità che in futuro ci possano essere ulteriori contenuti riguardo l'universo di Gravity Falls, non necessariamente con gli stessi personaggi come protagonisti.
Dunque che state aspettando? Il Mistery Shack vi aspetta!


